• DOPPIO SOSPETTO

    DOPPIO SOSPETTO

    DOPPIO SOSPETTO Regia di Olivier Masset-Depasse. con Veerle Baetens, Anne Coesens, Mehdi Nebbou, A Titolo originale: Duelles.- Francia, Belgio, durata 97 minuti. Regia di Olivier Masset-Depasse. con Veerle Baetens, Anne Coesens, Mehdi Nebbou, A Titolo originale: Duelles.- Francia, Belgio, , durata 97 minuti. All’inizio degli anni Sessanta, Alice e Céline abitano in due case a schiera gemelle e sono legate da una grande amicizia, che le porta a condividere ogni cosa. Questa armonia perfetta si spezza il giorno in cui Alice assiste ........ un omaggio ii film di Hitchcock e Douglas Sirk, ma anche di David Lynch, tutti grandi maestri Olivier Masset-Depasse firma un noir al femminile dal sapore hitchcockiano con una straordinaria interpretazione di Veerle Baetens
  • PARASITE

    PARASITE

    ) Parasite è certamente tra i film dell'anno. Dopo aver vinto la Palma d'oro a Cannes, e 4 Oscar Bong Joon-ho e il suo film hanno fatto davvero breccia nella coscienza meritocratica dei tanti membri dell'associazione, che nulla hanno potuto davanti all'estrema e dirompente potenza tematica, concettuale, visiva e narrativa di Parasite.Parasite ha vinto perché è un film figlio dei nostri tempi, che partendo da una sceneggiatura evidentemente costruita su di un piano di lettura tipicamente nazionale, basato sul divario sociale che dal degrado passa direttamente ai benestanti, racconta in buona sostanza l'assenza (e quindi l'importanza) della middle class, dunque di strutture intermedie - di barriere - che impediscono disparità civili tanto gravi ed evidenti. Non è solo lotta di classe ma è la chiara e ragionata dimostrazione di come in basso o in alto che ci si ritrovi, si resti sempre il parassita di qualcun altro, si covi sempre nella propria coscienza un senso di assenza o inadeguatezza che ci spinge a migliorare o risanare drammi e situazioni, a prescindere dal come. È un film che parla di opportunità, di famiglia, di disonestà e di esigenze, abbattendo tante sovrastrutture virtuosistiche per abbandonarsi ai protagonisti e a una regia candida ed elegante che mai trascura gesti, incontri e sguardi tra i vari personaggi, sempre al centro del racconto e mai messi da parte per abili giochi stilistici fini a sé stessi.
  • MEMORIE DI UN ASSASSINO

    MEMORIE DI UN ASSASSINO

    Grazie al film 'Parasite' il regista e sceneggiatore sudcoreano Bong Joon-ho ha dominato la cerimonia degli Oscar 2020, conquistando quattro statuette: miglior film, regia, film internazionale e sceneggiatura originale. Un successo costruito nel corso di una carriera ventennale all'interno della quale spicca 'Memorie di un assassinio',che era passato al Torino Film Festival di quell'anno, ma non era uscito nelle sale cinematografiche italiane. Ora IL NUOVO LA SPEZIA rimedia all'assenza e lo porta in sala a partire da giovedì 13 febbraio Insieme a PARASITE. In una piccola cittadina sudcoreana, dove viene trovata una donna brutalmente assassinata. Poco dopo ecco un secondo cadavere, che presenta modalità di uccisione molto simili e che scatena il terrore che un serial killer stia mietendo vittime incontrastato. Del resto, i due poliziotti locali che si occupano dell'indagine appaiono molto impreparati, mentre un terzo collega, giunto da Seul, scoprirà di non essere affatto pronto a ciò che l'attende.La trama è ispirata alla storia vera del primo omicida seriale nella storia della Corea del Sud, un uomo che commise i suoi crimini fra il 1986 e il 1991 e che spesso è associato allo statunitense killer dello zodiaco. 'Memorie di un assassino' è il secondo film per il regista e sceneggiatore Bong Joon-ho, dopo l'esordio del 2000, conosciuto con il titolo internazionale 'Barking Dogs Never Bite' e prima dei successi agguantati grazie a 'The Host', 'Snowpiercer', 'Okja' e soprattutto 'Parasite'.
  • LA DOLCE VITA

    LA DOLCE VITA

    100 ANNI FELLINI : Il 20 gennaio 1920 nasceva Federico Fellini. In occasione di questo importante centenario riporteremo in sala un pacchetto di 5 capolavori felliniani in edizione restaurata.
  • PERMETTE? ALBERTO SORDI

    PERMETTE? ALBERTO SORDI

    In occasione del centenario della nascita di ALBERTO SORDI siamo orgogliosi di presentarti un film che omaggia l’ALBERTONE NAZIONALE per l’occasione interpretato da un magistrale Edoardo Pesce. Permette? Alberto Sordi racconta i vent’anni in cui il giovane Alberto Sordi è diventato l’Albertone nazionale, l’uomo che, come disse Ettore Scola, “non ci ha mai permesso di essere tristi”.
  • IL COMMISSARIO MONTALBANO SALVO AMATO, LIVIA MIA

    IL COMMISSARIO MONTALBANO SALVO AMATO, LIVIA MIA

    rappresenta il primo lungometraggio destinato al grande schermo che ha come protagonista il celebre poliziotto siciliano.Il caso preso in esame nella pellicola è l’omicidio di una giovane donna, Agata Cosentino, trovata morta in uno dei corridoi dell’archivio comunale dove era impiegata. Si tratta di un’indagine carica di implicazioni emotive per Montalbano, dato che la vittima era sua conoscente e cara amica di Livia.L’ipotesi più probabile è quella di una violenza sessuale degenerata in omicidio, ma sin da subito il commissario non ne è del tutto convinto. Per questo motivo cerca di capire se si tratti di un delitto d’impeto o di qualcosa di più oscuro e premeditato. Gioca a suo favore il fatto che Agata fosse una donna molto timida e riservata, con poche amicizie strette, ed è proprio da quelle amicizie strette che partono le indagini per scoprire chi potrebbe essere l’assassino.
  • PINO VITA ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO

    PINO VITA ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO

    Quella di Giuseppe Pinelli è una storia già conosciuta, raccontata in molte testimonianze, numerosi libri e opere teatrali di cui la più famosa è “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo. L’intento è quello di raccontarla da un punto di vista inedito: saranno i ricordi delle figlie che, un passo alla volta, ci faranno conoscere Giuseppe Pinelli. Il racconto di Claudia e Silvia Pinelli comincia nel 1969, quando avevano 8 e 9 anni e si conclude il 9 maggio del 2009 quando la famiglia è stata ricevuta al Quirinale dal Presidente Giorgio Napolitano che, in quell’occasione, definì Pinelli “la diciottesima vittima della strage di Piazza Fontana”.Per chi già conosce la storia di Pinelli, il racconto delle figlie permette di esplorare, insieme alcontesto politico, anche quello emotivo, famigliare e dunque più intimo.“Pino, vita accidentale di un anarchico” racconta non solo la morte di Pinelli, ma anche la sua vita, le sue idee, i suoi affetti.

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  • Nella seconda metà del 2019  una nuova stagione appositamente concepita per tutti gli appassionati che trovano proprio nel buio della sala una palestra per gli occhi e la mente, affinché possano, per qualche istante, soffermarsi su singoli dettagli che il grande schermo ci permette di osservare con la giusta dose di attenzione.
    16, 17, 18 settembre sarà così Van Gogh e il Giappone 
    21, 22, 23 ottobre quando arriverà sul grande schermo Ermitage-Il Potere dell’arte
    25, 26, 27 novembre sarà invece il momento di Frida-Viva la vida

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  • La Royal Opera House annuncia la sua stagione 2019/20 in diretta via satellite nei cinema di tutto il mondo: 13 produzioni d’eccezione nelle sale italiane dal Covent Garden di Londra
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  • IL CINEMA RITROVATO

    IL CINEMA RITROVATO

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