• HERZOG INCONTRA GORBACIOF

    HERZOG INCONTRA GORBACIOF

    Regia di Werner Herzog, Andre Singer (II). con Mikhail Gorbachev, Werner Herzog, Miklós Németh, George P. Schultz, James A. Baker III. Titolo originale: Meeting Gorbachev. Gran Bretagna, USA, Germania, durata 90 minutI Il prolifico regista Werner Herzog incontra tre volte, nell'arco di sei mesi, Mikhail Gorbaciov, l'ultimo segretario del Partito Comunista sovietico. Sono occasioni preziose per ricostruire, oltre all'ascesa politica di Gorbaciov e il crollo dell'URSS, l'impegno costante di "Misha" verso il disarmo e l'uscita dall'era della Guerra fredda. Tra uno scambio e l'altro, sono interpellati a dare il loro contributo specialistico anche altri protagonisti di quella stagione: Miklós Némesh, ex primo ministro ungherese, George P. Schultz, segretario di Stato USA durante la presidenza Reagan, Lech Walesa, ex leader di Solidarność e presidente della Polonia, James Baker, capo di Gabinetto alla Casa Bianca, Horst Teltschik, consulente alla sicurezza nazionale per Helmut Kohl.
  • 1917

    1917

    Regia di Sam Mendes. Un film con George MacKay, Dean-Charles Chapman, Mark Strong, Andrew Scott, Richard Madden. Gran Bretagna, durata 110 minuti. Sam Mendes forte di un super cast tutto inglese nei ruoli principali. E non stupisce, visto che 1917 racconta un episodio della Prima Guerra Mondiale dove due soldati britannici, Schofield e Blake , sono chiamati ad un atto eroico. Devono infiltrarsi oltre le linee nemiche per raggiungere il Secondo Battaglione e comunicare loro che li attende una trappola. La riuscita della missione oltre a salvare 1600 commilitoni garantirebbe la salvezza anche al fratello di Blake che fa parte appunto di quel contingente.
  • JOJO RABBIT

    JOJO RABBIT

    Regia di Taika Waititi. Un film con Roman Griffin Davis, Thomasin McKenzie, Taika Waititi, Rebel Wilson, Sam Rockwell. Cast completo Titolo originale: Jojo Rabbit. Germania,, durata 108 minuti. La storia di un ragazzino che durante il nazismo ha Hitler come amico immaginario. Vorrebbe essere un nazista perfetto, ma in fondo è buono e timido e così lo prendono in giro. A casa la madre nasconde una ragazzina ebrea: i due giovani inevitabilmente entrano in contatto. E la coscienza nazi del bambino vacilla
  • LA RAGAZZA D’AUTUNNO

    LA RAGAZZA D’AUTUNNO

    Regia di Kantemir Balagov. con Viktoria Miroshnichenko, Vasilisa Perelygina, Andrey Bykov, Igor Shirokov, Titolo originale: Dylda. Titolo internazionale: Beanpole.- Russia, , durata 120 minuti. Balagov, non ancora trentenne, è senza dubbio uno dei registi più talentuosi della scena contemporanea, e questo secondo lungometraggio, che segue l'acclamato Tesnota, lo ribadisce e conferma.Difficile pensare ad un uso del colore più elegante, eloquente ed emozionante, o ad un cinema che trasudi altrettanta verità, tanto che pare di sentirne l'odore, l'aria intrisa di polvere, gli sbalzi di temperatura tra esterni e interni, il leggero graffio della lana grezza sulla pelle.
  • L’AMICA GENIALE STORIA DEL NUOVO COGNOME

    L’AMICA GENIALE STORIA DEL NUOVO COGNOME

    Anteprima esclusiva dei primi due episodi dell' attesissima seconda serie tratta dal best seller di Elena Ferrante che ha appassionato oltre 10 milioni di lettori in tutto il mondo. Sulla scia del successo cinematografico dello scorso anno – quasi 50.000 spettatori la serie diretta da Saverio Costanzo porterà nuovamente sul grande schermo le vicissitudini di Elena e Lila. Gli eventi del secondo capitolo de L'amica geniale riprendono esattamente dal punto in cui è terminata la prima stagione. Le vicende de L’amica geniale ci trascineranno nella vitalissima giovinezza delle due ragazze, dentro il ritmo con cui si tallonano, si perdono, si ritrovano.
  • PICCOLE DONNE

    PICCOLE DONNE

    Regia di Greta Gerwig. con Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, Eliza Scanlen, Timothée Chalamet. Titolo originale: Little Women. USA, durata 135 minuti La sagoma di Jo, di spalle, che guarda oltre un vetro, come una madre guarderebbe un neonato in un nido. Qualcosa nascerà, oltre quel vetro: il suo romanzo, "Piccole Donne". Quelle di Greta Gerwig partono da qui. Il famoso "Natale non sarà Natale senza regali" arriverà dopo, in uno dei tanti flashback, perché è così che la regista americana ha scelto di strutturare il racconto: mescolando i romanzi della serie e combinandoli con momenti della biografia di Louisa May Alcott, ma anche della propria, perché questi momenti riguardano l'essere autrice e donna, ieri e oggi, in un mondo di uomini.
  • BOTERO

    BOTERO

    BOTERO Realizzato in 19 mesi, il lungometraggio è stato girato in 10 città –tra Cina, Colombia, Europa e New York e raccoglie, oltre alla testimonianza dello stesso Botero, le opinioni di curatori, storici e accademici che ci raccontano il successo dell’arte del pittore e scultore colombiano in 4 lingue diverse. Fernando Botero è l’artista vivente che ha realizzato più mostre monografiche a livello internazionale, oltre ad essere il primo in quanto a libri pubblicati su di lui in tutto il mondo. Troppo spesso identificato come il “pittore delle donne grasse”, Botero è molto più di questo, e grazie al contributo prezioso della figlia Lidia, che ha convinto la sua famiglia a partecipare al progetto, il documentario è ricco di aneddoti e di contenuti inediti, come le riprese del rinvenimento dei quadri custoditi per 40 anni nel box di New York dell’artista.
  • TORNA A CASA JIMMY

    TORNA A CASA JIMMY

    Regia di Marios Piperides. Un film Da vedere 2018 con Adam Bousdoukos, Vicky Papadopoulou, Fatih Al, Titolo originale: Smuggling Hendrix.- Cipro, durata 92 minuti. Nessun animale, pianta o prodotto può essere trasferito dall'area greca di Cipro a quella turca e viceversa. Così dice la legge. E quando Jimi, il cane che lo spiantato musicista Yiannis aveva comprato con la sua ex, attraversa accidentalmente la zona cuscinetto dell'ONU (quella che divide le due parti dell'isola), bisognerà fare di tutto per riportarlo indietro. Anche se questo, per il casinista Yiannis, significherà ritardare i suoi piani di emigrare verso nuove opportunità. Riprendersi il cane, però, è un'impresa omerica.

LA GRANDE ARTE
AL CINEMA
STAGIONE 2019-2020
parte 1

 

Nel buio della sala, di fronte al grande schermo, per ritrovare il ritmo e la concentrazione ideali per godere appieno della bellezza della storia dell’arte mondiale. Festeggiando il traguardo di 2 milioni di spettatori nelle sale.

CALENDARIO


VAN GOGH E IL GIAPPONE 
16-17-18 settembre

ERMITAGE – IL POTERE DELL’ARTE
21-22-23 ottobre

FRIDA – VIVA LA VIDA
25-26-27 novembre


Un’ora e mezza di arte e concentrazione. Al cinema.

Se gli studi più recenti indicano che in media, durante le nostre visite ai musei, sostiamo davanti a un’opera d’arte circa 8 secondi, gallerie e progetti internazionali stanno cominciando ad impegnarsi per promuovere un modo diverso di fruire l’arte, invitando il pubblico allo slow looking, cioè ad “assaporare” appieno il senso e la bellezza di ogni opera, dedicandole il giusto tempo all’interno dei nostri percorsi museali. Questo approccio si basa sull’idea che, se vogliamo veramente conoscere un’opera d’arte, dobbiamo concentrarci su di essa, passare del tempo in sua compagnia, senza farci prendere dall’ansia di scoprire il capolavoro rinomato collocato proprio nella sala accanto a quella in cui ci troviamo. In questa stessa prospettiva, prosegue anche nella seconda metà del 2019 il progetto della Grande Arte al Cinema di Nexo Digital che proporrà una nuova stagione appositamente concepita per tutti gli appassionati che trovano proprio nel buio della sala, alleato ideale per la nostra concentrazione, il ritmo adatto per approfondire e godere appieno, nel qui e nell’ora, senza distrazioni o “connessioni”, delle bellezze di quadri, sculture, mostre e musei. Una palestra per gli occhi e la mente, affinché possano, per qualche istante, soffermarsi su singoli dettagli che il grande schermo ci permette di osservare con la giusta dose di (paziente) attenzione.

A inaugurare la nuova stagione il 16, 17, 18 settembre sarà così Van Gogh e il Giappone, diretto da David Bickerstaff: un viaggio tra le bellezze della Provenza, l’enigma del Giappone e le sale della mostra ospitata nel 2018 al Van Gogh Museum di Amsterdam. Grazie alle lettere dell’artista e alle testimonianze dei suoi contemporanei, questo commovente docufilm rivela l’affascinante storia del profondo legame tra Van Gogh e l’arte giapponese e il ruolo che l’arte di questo paese, mai visitato dall’artista, ebbe sul suo lavoro. Oltre a indagare la tendenza del japonismeVan Gogh e il Giappone ci guiderà attraverso l’arte del calligrafo Tomoko Kawao e dell’artista performativo Tatsumi Orimoto per comprendere appieno lo spirito dell’arte del Sol Levante. Quando il periodo Edo terminò, nel 1868, e il Giappone si aprì verso l’Ovest, Parigi venne infatti inondata di tutto ciò che era giapponese sotto forma di oggetti decorativi e stampe in legno colorate chiamate ‘ukiyo-e’. Van Gogh rimase affascinato dagli elementi di questa straordinaria cultura visiva e dal modo in cui potevano essere adattati alla ricerca di un nuovo modo di vedere. Lesse le descrizioni del Giappone e studiò attentamente le opere giapponesi, apprezzandone linee e purezza compositiva e facendone una fonte d’ispirazione imprescindibile per la sua pittura.

La Grande Arte al Cinema proseguirà con l’appuntamento del 21, 22, 23 ottobre quando arriverà sul grande schermo Ermitage-Il Potere dell’arte, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital in collaborazione con Ermitage Italia e Villaggio Globale International e con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Diretto da Michele Mally su soggetto di Didi Gnocchi che firma anche la sceneggiatura con Giovanni Piscaglia, il docufilm, realizzato in stretta collaborazione con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, racconta le grandi storie che sono passate per i corridoi del museo e per le strade della città: dalla fondazione di Pietro I allo splendore di Caterina la Grande, dal trionfo di Alessandro I contro Napoleone, alla Rivoluzione del ’17, fino ai giorni nostri. Immagini spettacolari porteranno gli spettatori nei grandiosi interni del Museo e del Palazzo d’Inverno, nel Teatro, nelle Logge di Raffaello, nella Galleria degli Eroi del 1812. Un luogo magico svelato attraverso i racconti dei protagonisti, le storie e i luoghi segreti aperti alle telecamere per l’occasione. Un’incomparabile metropoli dell’arte ricca di oltre 3 milioni di opere. Dentro l’Ermitage, del resto, si può ripercorrere tutta la grande arte europea, da Leonardo a Raffaello, da Van Eyck a Rubens sino a Tiziano e Rembrandt, mentre fuori dalle sue mura la storia si snoda per luoghi ricchi di memorie. Ma la leggenda di San Pietroburgo si trasmette anche attraverso poesie e romanzi che ne hanno mostrato il fascino nel corso dei secoli, come quelli di Nabokov, Dostoevskij e di Achmatova. Per raccontare visivamente lo sviluppo urbano e architettonico, San Pietroburgo verrà presentata nella sua veste diurna e negli splendori delle sue notti, con la Prospettiva Nevskij, il lungoneva, i ponti, il profilo del complesso dell’Ermitage, il Cavaliere di Bronzo, le statue di Pushkin, di Caterina la Grande, di Gogol, le dimore nobiliari che si affacciano sui canali, senza dimenticare la musica e l’opera dei grandi architetti italiani, come Trezzini, Rastrelli, Quarenghi, che ne disegnarono il profilo.

Il 25, 26, 27 novembre sarà invece il momento di Frida-Viva la vida,prodotto da Ballandi Arts e Nexo Digital, un film documentario che mette in luce le due anime di Frida Kahlo: da una parte l’icona, pioniera del femminismo contemporaneo, tormentata dal dolore fisico, e dall’altra l’artista libera dalle costrizioni di un corpo martoriato. Tra lettere, diari e confessioni private, il docufilm diretto da Giovanni Troilo propone un viaggio nel cuore del Messico suddiviso in sei capitoli, alternando interviste esclusive, documenti d’epoca, ricostruzioni suggestive e l’immersione nelle opere della Kahlo. Nel corso degli anni, Frida è diventata un modello di riferimento: ha influenzato artisti, musicisti, stilisti. La sua importanza ha superato perfino la sua grandezza. Nelle opere di Frida c’è un legame profondo tra dolore e forza, tormento e amore.  Un legame che trova una sua legittimazione perché radicato in una terra, il Messico, che dopo la rivoluzione prova a riscoprire le proprie origini attraverso l’iconografia pre-colombiana; è proprio qui che Frida esplora l’identità degli opposti, un dualismo che permette di scoprire il punto di contatto tra la sofferenza delle sue vicende biografiche e l’amore incondizionato per l’arte.

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital che dal suo debutto ad oggi ha già portato al cinema 2 milioni di spettatori. Nel 2019 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it.

  • Prenotazioni scuole e info via whatsapp con il numero 3485543921
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  • Nella seconda metà del 2019  una nuova stagione appositamente concepita per tutti gli appassionati che trovano proprio nel buio della sala una palestra per gli occhi e la mente, affinché possano, per qualche istante, soffermarsi su singoli dettagli che il grande schermo ci permette di osservare con la giusta dose di attenzione.
    16, 17, 18 settembre sarà così Van Gogh e il Giappone 
    21, 22, 23 ottobre quando arriverà sul grande schermo Ermitage-Il Potere dell’arte
    25, 26, 27 novembre sarà invece il momento di Frida-Viva la vida

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  • La Royal Opera House annuncia la sua stagione 2019/20 in diretta via satellite nei cinema di tutto il mondo: 13 produzioni d’eccezione nelle sale italiane dal Covent Garden di Londra
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  • IL CINEMA RITROVATO

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